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lunedì 16 maggio 2016

Profumi di vita vissuta

PREFAZIONE

Profumi reali. E sinceri.
Amate leggere poesie?
Come? Ormai ne vedete talmente tante che non sapete più dove sbattere la testa?
Ve lo do io un consiglio: leggete chi scrive poesie con il cuore, non con la penna…
Dalla penna esce inchiostro, dal cuore un distillato multicolore fatto di emozioni, sincerità e, purtroppo, qualche ombra che pesa sull’anima…
Paure, desideri, emozioni infinite e sincere, parole uniche che sgorgano da un’anima che vuole soltanto donarsi completamente a voi…
Vorrei citarvi qualche brano delle poesie che ho apprezzato di più, ma preferisco lasciarvi la sorpresa e farvi godere appieno tutte le parole che Angela ha scelto per emozionarvi.
Ed era emozionata anche lei, mentre le scriveva, lo so…
Un libro da divorare o centellinare.
Magari leggerete una sua poesia al giorno, per affrontare al meglio la giornata o per dormire sereni.
E funzionerà, ve lo garantisco…

Roberto Baldini Scrittore



BIOGRAFIA

Angela Maggio (Alias Eva Muti) nasce a Bitonto, in provincia di Bari il 1 giugno 1965.
Dopo essersi diplomata come insegnante di Scuola dell’Infanzia, decide di seguire la sempre più crescente passione per la Poesia e decide di iscriversi ai vari concorsi di Poesia, organizzati a livello cittadino e provinciale, classificandosi ai primi posti, riscuotendo, ovunque, consensi favorevoli da parte del pubblico e della critica specialistica.
Amante del disegno della fotografia e delle arti creative in genere, ha lavorato come animatrice umbromane con il Cineteatro “FANTARCA” di Bari, acquisendo notevoli esperienze e formazioni educative a contatto con gli alunni. 
La sua prima poesia in assoluto risale al 1980 che ha per titolo “Droga” - come lei stessa ha dichiarato - “avevo 16 anni e scrissi i versi nella mia cameretta, pensando a quei ragazzi che si perdevano, e tutt’ora si perdono, nel tunnel della droga che a quei tempi era una notizia che faceva scalpore”.
Nel 1982 una poesia dal titolo “Ritorna Malinconia” viene inserita in un’antologia poetica dal titolo “Nuovi Talenti della casa editrice “Opera Culturale Editoriale Srl - (Bergamo)”
Nel 1984 scrive una 1^ raccolta di Poesie dal titolo “I Primi Vent’anni di poesie”
Nel 1990 vince il concorso di Poesia “Un Ponte D’Oro” indetto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bitonto “Circolo ESEDRA” . 
Verso la fine dello stesso anno, entra a far parte del gruppo folk bitontino “Re Pambanelle” che si occupa di recuperare antiche canzoni nelle versioni originarie, riportando alla luce anche usi e costumi di un tempo.
Nel 1992 e nel 1994 partecipa come autrice di alcune canzoni per le rassegne mariane tenutesi in Bitonto, classificandosi nei primi posti.
Tali canzoni sono state inserite in alcune compilations collocate e distribuite in tutte le emittenti radiofoniche mariane.
Nel 1993 scrive una 2^ raccolta di Poesie dal titolo “E la Storia Continua”
  Nel 1997 scrive una 3^ raccolta di Poesie dal titolo “Una Nuova Realtà”
Nel 2015 scrive alcune poesie vengono inserite nella collana “Sentire” della casa editrice “Pagine – (Roma)”, nello stesso anno un’altra poesia viene inserita nell’antologia “Mai Più” casa editrice Antologica Atelier Edizioni – Milano.

Sempre nel 2015 pubblica un libro di Poesie dal titolo “L’Essenza” con la casa editrice Photocity Edizioni – Napoli 


Donna io... 

Sono lava di cristallo
Sorgo ogni dì
dalla polvere
e mi invento
un sorriso per te
che sappia suggellar
queste nostre
sponde...
Risalgo
come fulgido
splendor di stella
ardente...
E placo come fare una 
le mie angosce
per non ferirti...

“CENTRO TIPOGRAFICO LIVORNESE EDITORE”
BORGO S. JACOPO, 63 - 57126 - LIVORNO
Tel. 0586 806376
Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale dei contenuti, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte dell’autore. Le citazioni o le riproduzioni parziali devono avere carattere esclusivo a scopo di critica, discussione e ricerca nei limiti stabiliti dall’art. 70 della legge 633/1941 sul diritto d’autore, e devono recare menzione della fonte, del titolo delle opere, dei nomi degli autori e degli altri titolari di diritti, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta.
COPYRIGHT © 2016

ISBN: 978-88-98972-55-5


domenica 15 maggio 2016

Anima in volo

Alfredo Carlesi, per tanti Dedo, è nato il 23 novembre 1947, primogenito di sette figli. La sua era una famiglia di pescatori di Borgo Cappuccini. Dopo le elementari interrompe gli studi e comincia a lavorare: garzone di fornaio, di giornalaio, di pizzicagnolo, biciclettaio.
La famiglia si trasferisce nel rione Corea nel 1960, qui frequenterà la sezione del Partito Comunista Italiano dove viene nominato segretario della federazione giovanile e si incontrerà con i giovani studenti del Villaggio Scolastico di don Nesi.
Nel 1965 viene ricoverato in Sanatorio, prima a San Gimignano, poi a Sondalo. Coglie questo forzato riposo per leggere e studiare. Nel 1967 gli si offre l’opportunità di andare a studiare in Russia all’Istituto di Scienze Sociali (scuola di partito). In questo paese rimane dal settembre ’67 all’agosto ’68 e conserverà un bel ricordo di questa esperienza. Riprende con entusiasmo l’attività con i giovani del partito a livello cittadino.
Nel 1971 si sposa con Daniela Petrucci e avranno due figli. Intanto lavora come dipendente della Provincia e rappresentante sindacale. In questo percorso di vita continua a scrivere versi, perché un’altra passione che lo ha accompagnato è quella per la poesia.
Attraverso versi semplici gli è sempre piaciuto rapportarsi con la realtà, la ricerca di un rapporto armonico con le parole gli permette di esprimere i suoi sentimenti.
Da: “Mio ideale”  ……… 
E se la pelle ormai rugosa 
più non vibra
 il cuore ancor mi piange
 non riesco a dirti addio

 mio ideale………
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COPYRIGHT © 2016
ISBN: 978-88-98972-58-6

Al Bar di Antonio

Anonimo avventore 
se capitato sei
in questo bar
per soddisfare
un gentil desiderio
sappi che
quando te ne andrai
anche il tuo cuore
più sereno avrai.
Perché il caffè da Antonio
non è soltanto
una armoniosa miscela
una crema ad arte fatta.
E’ una carezza
è un bacio 
sulla pelle dell’anima.

Un vizio assurdo

Una storia d’amore emerge dal passato, una storia finita male, con la morte di una ragazza del luogo, ma c’è molto di più: una passione malata che il tenente Aldobrandi scopre suscitando un vespaio di rimorsi. Intanto la mafia della droga e il terrorismo allungano le loro mani sul paesello ma devono fare i conti con l’agguerrita banda di investigatori disposta ad affrontare qualunque rischio nel nome della giustizia.


Berto e Tito scoprono in un crepaccio una vecchia borsa contenente un carteggio che risale ai primi anni del dopoguerra. Un forestiero, un poeta, intrattiene un epistolario con una ragazza del luogo, una ragazza “bella e buona” vittima di un incesto. Mentre un sudamericano di mamma toscana compare in paese, mentre un brigadiere infiltrato tra i terroristi viene salvato in extremis, mentre la mafia uccide la moglie del farmacista, rea di uno sgarro, Berto continua a seguire le tracce di Bianca, la ragazza del poeta. Gli viene in aiuto Desi, una ragazzina del paese, appassionata lettrice di gialli e un po’ innamorata di lui, che tra molti teneri tentativi di seduzione accompagna quasi tutte le avventure del tenente Aldobrandi. Volontariamente sepolta nella memoria comune, la storia di Bianca ritorna viva, ma coperta da muri di omertà. Il paese si chiude alle ricerche di Berto che alla fine decide di riportare la borsa dove Bianca l’aveva nascosta. I carabinieri arrestano il sudamericano, scoperto colpevole dei due omicidi avvenuti in paese e personaggio di primo piano nel traffico di droga tra il Sud America e l’Europa.


scarica qui tutti gli e-book della tenenza di Casteldisasso

domenica 8 maggio 2016

Fino alla fine del sole

Nella scuderia di autori del Centro Tipografico Livornese si aggiunge un giovane ma talentuoso poeta siciliano. Potete richiedere copia del suo libro direttamente a noi oppure acquistarlo sugli store on-line



Il poeta-filosofo Antonino Di Trapani, nasce nell’afoso 14 giugno del 1978, in quel di Zyz, nome attribuito dai fondatori Fenici alla città di Palermo.
Trascorre un’infanzia serena nella villa dei nonni materni Tommaso e Gianna, un angolo di paradiso a pochi passi dal mare, nella rinomata località Addaura. 
Nello scenario naturale di una flora mediterranea maliarda e rigogliosa, i diletti infantili consumati in siffatta atmosfera, creeranno i presupposti idonei per procedere alle edificazioni interiori di un assetto spirituale dedito all’acuta osservazione della realtà umana, con il fine ultimo e maturo, d’estrapolare dalla stessa barlumi di sogni tangibili.
Già Anna Lo Bianco, sua insegnante alla scuola elementare Giuseppe Di Bartolo, notò in lui una facilità di linguaggio forbito che attraeva l’attenzione adulta con termini pungenti e spiazzanti, e una capacità di trasmissione delle emozioni mediante scrittura, assolutamente strabiliante.

Nel bel mezzo degli anni ottanta, Antonino comincia a frequentare la casa di un uomo che risulterà suo mentore e talent scout, trattasi del maestro Alberto Prestigiacomo. Il piccolo poeta in erba, troverà in questa figura maestosa di valori umani, un punto di riferimento, presterà massima attenzione a quest’uomo taciturno che ama ascoltare il silenzio per tradurne la voce in messaggi di grande sensibilità per tutto ciò che è vita nella vita; affiderà alle sue mani il primo quadernetto di poesie, e ricaverà dalle sue analisi sincere un entusiasmo dirompente che lo condurrà alla prolifica produzione poetica che oggi delizia la lirica italiana, europea, e mondiale.

Alla fine degli anni novanta, conquista il diploma d’expert-comptable, il percorso di studi, seppur non tanto amato, gli consente di potenziare le conoscenze nell’apprendimento della lingua inglese e francese, perfezionerà inseguito mediante stages “scambisti” d’indottrinamento idiomatico la disinvoltura espressiva volta al componimento di versi in lingue straniere, si consacrerà all’ammirazione di un pubblico esigente anche oltre i confini territoriali dello stivale italico.
Durante la prima decade del ventunesimo secolo, il vate siciliano prepara l’intelaiatura tematica di ben sette opere letterarie, il debutto editoriale matura nel febbraio del 2015, con la silloge “Le voci del cuore”, pubblicata dalla casa editrice Morlacchi di Perugia; l’opera fa affluire alla foce dell’autostima artistica dell’autore, uno tsunami d’elogi autorevoli.

Nel marzo del 2016, il Di Trapani registra all’anagrafe della letteratura planetaria una nuova creatura poetica intitolata “ Fino alla morte del sole”.

Prima edizione digitale 2016

martedì 5 gennaio 2016

II concorso di poesia e racconto breve



Liburni la redazione in collaborazione con il Centro Tipografico Livornese Editore indice il secondo Premio di poesia e racconto giallo breve info su www.liburni-rivista-darte.com

domenica 16 agosto 2015

La tenenza di Casteldisasso


Il tenente Aldobrandi della caserma di Casteldisasso e i suoi amici con le loro avventure vi terranno compagnia in ogni momento







A uno dei due stranieri residenti nel comune di Casteldisasso rubano conigli d'angora. E’ il primo caso che Berto, da poco giunto al paese come comandante della Stazione Carabinieri, è chiamato a risolvere. Casteldisasso è un piccolo paese di campagna, idealmente situato al confine della Maremma, non troppo lontano dal monte Amiata né dal mare. Gli Appennini toscani sono geograficamente più lontani, ma molto presenti per ospitare veri o presunti campi di addestramento di terroristi “rossi o neri”. Durante una perlustrazione, i carabinieri scoprono un cadavere nel baule di un’auto. Un gruppo di ragazzi romani è sospettato di un traffico di droga che vede immischiato anche il defunto, morto per cause accidentali. Il fatto incuriosisce anche il farmacista, il medico e l’ufficiale postale, con i quali Berto fa il quarto nel ramino del giovedì. Berto mette in moto le celluline grigie e cerca qualche storia nascosta nella vita tranquilla del paese. Scopre che il morto è figlio di primo letto della moglie del farmacista, che a sua volta potrebbe non essere del tutto estraneo a questi intrecci tra mafia della droga e terrorismo.







Una storia d’amore emerge dal passato, una storia finita male, con la morte di una ragazza del luogo, ma c’è molto di più: una passione malata che il tenente Aldobrandi scopre suscitando un vespaio di rimorsi. Intanto la mafia della droga e il terrorismo allungano le loro mani sul paesello ma devono fare i conti con l’agguerrita banda di investigatori disposta ad affrontare qualunque rischio nel nome della giustizia.


Berto e Tito scoprono in un crepaccio una vecchia borsa contenente un carteggio che risale ai primi anni del dopoguerra. Un forestiero, un poeta, intrattiene un epistolario con una ragazza del luogo, una ragazza “bella e buona” vittima di un incesto. Mentre un sudamericano di mamma toscana compare in paese, mentre un brigadiere infiltrato tra i terroristi viene salvato in extremis, mentre la mafia uccide la moglie del farmacista, rea di uno sgarro, Berto continua a seguire le tracce di Bianca, la ragazza del poeta. Gli viene in aiuto Desi, una ragazzina del paese, appassionata lettrice di gialli e un po’ innamorata di lui, che tra molti teneri tentativi di seduzione accompagna quasi tutte le avventure del tenente Aldobrandi. Volontariamente sepolta nella memoria comune, la storia di Bianca ritorna viva, ma coperta da muri di omertà. Il paese si chiude alle ricerche di Berto che alla fine decide di riportare la borsa dove Bianca l’aveva nascosta. I carabinieri arrestano il sudamericano, scoperto colpevole dei due omicidi avvenuti in paese e personaggio di primo piano nel traffico di droga tra il Sud America e l’Europa.







Percorriamo a ritroso le avventure del tenente Berto Aldobrandi, comandante della stazione Carabinieri di Casteldisasso. Giunto al paese da un anno e lì prontamente dimenticato, Berto ha tutto il tempo e tutte le occasioni per tenere in esercizio la sua abilità di investigatore, con l’aiuto dell’inseparabile maresciallo Tito e della studentessa Desi , con l’intenzione di distrarvi e divertirvi ogni mese attraverso l’autunno e l’inverno.




Un’eredità dallo zio d’America scatena curiosità e invidie nel paesino di Casteldisasso. L’oggetto dell’attenzione è un vecchio ferroviere e suo figlio, il maestro elementare, da tutti ritenuto immeritevole di tanta fortuna. Anche il tenente Berto Aldobrandi gode di un fortunato incontro con Sarah, adepta di una setta buddhista che ha stabilito una colonia nella vicina campagna, ma le sue appassionate frequentazioni della bella indiana non lo distolgono dai doveri del suo grado. Intanto in un incidente d’auto muoiono il vecchio ferroviere e il figlio. Berto, con l’aiuto di un astrologo che dice di essere la reincarnazione di Nostradamus, scoprirà dietro un omicidio una storia triste di meschinerie e di imbrogli.






Una parentesi livornese ci porta in una cittadina la cui vita tranquilla questa volta si tinge di giallo. Si aprono le porte di case modeste e signorili, dove Berto raccoglie confidenze, segreti e timori insieme a memorie che il tempo non riesce a cancellare. Un appuntamento in trasferta che vi farà conoscere un personaggio tra i più divertenti creati dallapenna dello scrittore: il commissario Picchio Aristide della Questura di Livorno.


Il tenente Aldobrandi è invitato a prendersi una licenza. Un’occasione per trascorrere dieci giorni con la mamma a Livorno, per riposarsi e per divertirsi in città. È proprio la mamma però che gli chiede di investigare sul timore di una vecchietta, vicina di casa, di venire lentamente avvelenata. Berto si convince che ci sia qualcosa di vero e coinvolge il commissario Picchio Aristide, della Questura centrale. Alla fine le strade seguite dai due investigatori si intersecano. Vecchie storie nate durante la guerra e sotto i bombardamenti termineranno con l’assassinio dei protagonisti, mentre il colpevole morirà in una banale lite con i responsabili del tentato avvelenamento della vecchietta. Il commissario Picchio non avrà la soddisfazione di risolvere il “suo” caso, mentre Berto ritornerà a Casteldisasso con molti ricordi piacevoli.







Sotto ogni divisa batte un cuore e quello di Berto Aldobrandi è particolarmente sensibile al fascino femminile. Quando la femmina è una bellissima modella coinvolta in oscuri maneggi, il carabiniere si trova di fronte ad una difficile scelta. Il sesto racconto vi porta nell’ambiente di pittori e di ritratti.


Il tenente Berto Aldobrandi e il maresciallo Salutini sono preoccupati per la presenza di due cacciatori che spaventano le coppiette che si appartano in auto nel bosco. Anche l’amica Desi riferisce di un tipo sospetto che sale sulla corriera del mattino per la città e che veste un lungo impermeabile chiuso fino al collo. Berto scopre presto che il tipo sospetto dal lungo impermeabile è un pittore naïf ritirato in campagna con la sua bellissima modella, Dora, e con un anziano, inquietante, maggiordomo, per lavorare in tranquillità. L'incontro con Dora, nella villa dove i tre alloggiano, trascina Berto in un inferno di passione . Ben presto, però, la morte del maggiordomo e del pittore gli svelano un retroscena di violenze e di ricatti a cui Dora non è estranea.













Si legge per svago, per interesse, per studio, e un libro offre l’occasione di intrattenersi con la cultura, il divertimento o il mistero. “La ladra di rose” è il primo racconto di una trilogia d’intonazione noir, dove il divertimento si fonde col mistero della scomparsa di un’antica reliquia. Un’equipe di archeologi ne è alla caccia, ma deve fare i conti con la locale autorità rappresentata dal tenente dei carabinieri Alberto Aldobrandi, raro caso di investigatore toscano. La vicenda si svolge nella prima metà degli anni ’70 in un improbabile paesino della Maremma, in quel contesto sempre attuale di glorie e di miserie di cui è intrisa una piccola comunità. Di facile lettura, il racconto trascende presto il carattere poliziesco per entrare nelle piccole storie di paese, nella vita dei personaggi che si raccontano attraverso momenti lieti, a tratti esilaranti, e memorie drammatiche, nascoste nelle pieghe di una esistenza ineccepibile. Consigliato a chi è in cerca di un effimero passatempo e a chi voglia ritrovare se stesso affezionandosi a personaggi reali e surreali, simpatici e dissacranti, burberi e inquietanti, sfogliando le pagine come i petali di una rosa rubata.

Casteldisasso è un paesino disperso nella Maremma ma non manca del Comune, della Chiesa e della Stazione Carabinieri. Il comandante, tenente Alberto Aldobrandi, Berto, vi si trova come destinazione provvisoria, la più duratura, e difatti nel corso degli anni colleziona un buon numero di avventure e di indagini poliziesche, portate a compimento con l’aiuto del fido maresciallo Tito Salutini e della giovane investigatrice dilettante Desi. Ci troviamo all’inizio dell’estate 1973. L'arrivo di una équipe di archeologi porta un po' di scompiglio nel paese, soprattutto perché un geologo viene colpito da un attacco di malaria. La presenza degli universitari romani e dei professori non è una novità: Paolo Bruschi è l'anziano professore, il capo della comitiva, Dina Severini una farmacista e Lele Gallini il geologo. Lele viene affidato alle cure di Elvira, effervescente proprietaria di un negozietto di frutta e verdura, e presto si ristabilisce. Berto si premura di curiosare al campo degli archeologi, dove è testimone di un terribile, nostalgico, ricordo: Lele si sente responsabile del suicidio di una giovane, il grande amore della sua gioventù. Il geologo non sopravvive ad un secondo attacco di febbri e Berto comincia a sospettare. Una visita al cimitero di Portoferraio gli rivela una matassa molto intricata, dove la ricerca di un'antica reliquia è solo uno dei tanti fili ingarbugliati.









Gli ombrelloni non si sono ancora stabilmente aperti in questo strano inizio d’estate, ma noi continuiamo, con la pubblicazione de “Il merlo zoppo”, i racconti della serie “La Tenenza di Casteldisasso” perché la loro compagnia non manchi a chi vorrà eleggersi affezionato lettore. Grandi novità turbano il torpore del paesello: per un normale avvicendamento arrivano due nuovi carabinieri in caserma e soprattutto il nuovo maresciallo che sostituirà Tito, prossimo alla pensione. Però i lettori non dovranno rinunciare alla labronica facondia e alle dissacranti esternazioni del vecchio livornese; gli avvenimenti che si susseguono di buon ritmo cambieranno nuovamente lo scenario per presentarci compatto il gruppetto degli investigatori fino all’ultima pagina dell’ultimo libro. Intanto la ricerca della reliquia si fa più serrata, gli archeologi più agguerriti e l’arrivo di una giovane e bella geologa suscita l’interesse del tenente Aldobrandi, senza però distoglierlo dalla caccia ad un probabile assassino.

L'anno successivo, il 1974, appena la primavera asciuga la terra, gli archeologi ritornano a scavare sulla collina vicino al paese, tra i resti di una rocca fortificata. Cercano un convento, dove si sarebbero rifugiati, 450 anni prima, tre cavalieri che trasportavano una preziosa reliquia. La compagnia si è intanto arricchita della presenza di uno studioso di storia medievale, detto anche l’alchimista per le sue conoscenze esoteriche: Arturo Orsini. Il convento, cioè quel che ne resta, una cappella, viene scoperto vicino a una casa colonica, per caso, da Berto e da Ugo Sandroni, il maresciallo che sostituirà Tito, prossimo alla pensione. Pochi giorni dopo un incendio devasta la casa colonica dove muore un contadino e dalla cappella vengono trafugate quattro piastrelle marmoree. Intanto Desi comincia a frequentare assiduamente uno dei ragazzi della compagnia del professor Bruschi, ma la sfortuna la perseguita.








L'ultimo racconto del terzo volume della saga "La Tenenza di Casteldisasso" è adesso disponibile nelle librerie on line e sul sito dell'Editore Liburni rivista d'Arte, sezione libreria. Si conclude così, tra intrighi, amori e mistero, la trilogia dedicata alla ricerca della reliquia scomparsa; si conclude però con un inganno perché la vera storia verrà svelata trenta anni dopo, quando gli stessi personaggi si troveranno coinvolti, loro malgrado, nell'ultima, pericolosa avventura narrata nel romanzo "Il Cireneo". Come sapete, la divulgazione di questi e-book è affidata alla rete per cui invitiamo tutti gli amici, amanti del giallo, a condividere queste informazioni. Buona lettura.

Passa un altro anno, allo scoccare dell’estate del 1975 puntuali gli archeologi ritornano a scavare attorno alla cappella, determinati a scoprire l'enigma della quattro piastrelle che di certo indica il luogo dove è stata nascosta la reliquia. Tito è sempre presente in caserma a Casteldisasso mentre a Sandroni è stata affidata la Stazione di un vicino paese. Desi, reduce da una dolorosa esperienza, si offre di assistere Berto nelle sue investigazioni, ma intanto il tenente continua a coltivare un amoroso legame con Alessia, una ragazza della compagnia degli archeologi. Quando l'importanza della reliquia si palesa in tutta la sua drammaticità e una storia di vecchi rancori ritorna a galla, toccherà a Berto, ad Arturo e a
Desi inventare una soluzione che accontenti il Bruschi e che impedisca a Elvira di rendersi complice di un delitto. Il racconto conclude la serie, ma molte domande troveranno risposta 
finalmente solo trent’anni dopo, nel romanzo “Il Cireneo”, dove tutti i personaggi, ormai agguerriti vecchietti, non si lasceranno sfuggire l’occasione di affrontare un’ultima, pericolosa avventura.





























mercoledì 24 giugno 2015

Cristalli di cuore

9788898972371
NOTE BIOGRAFICHE

Cinella Micciani è nata e risiede a Civitanova Marche, una cittadina balneare, in provincia di Macerata.
Laureata in Pedagogia e Psicologia, ha esercitato la professione di insegnante di Materie letterarie a S. Benedetto del Tronto (AP).
Da sempre appassionata di lettura e di arte in genere, ama in particolare la poesia e si diletta a scrivere le emozioni, dettate dal cuore.
Ha pubblicato due volumi di poesie. Il primo, “Storia di un’anima”,è nato dalla raccolta dei suoi numerosi “foglietti sparsi” per ricavarne una personale storia di vita.
Poiché le emozioni non muoiono mai, al primo è seguito “Gocce di me”, la storia di un’anima che continua a raccontarsi, ascoltando la voce del cuore.
Oggi, raccogliendo tanto altri “foglietto sparsi”, l’autore sta provando a realizzare il suo sogno: la stesura di un terzo libro, un’altra raccolta di poesie, per continuare a narrare emozioni, stati d’animo e sentimenti realmente vissuti.”
Centro Tipografico Livornese Editore
Facebook Centro Tipografico Livornese
Questo è il suo secondo libro che fa seguito a "Incanti dell'anima".
9788898972333




martedì 19 maggio 2015

Sono solo io

“La chiave poetica di Valeria Davide trasmette desiderio d’amore, dove il cuore riflette il proprio modo di essere senza scomporsi davanti alla realtà.
Una raccolta di poesia scritta in momenti diversi della sua vita in cui rievoca momenti felici, altri più spinosi e critici.
Evidenzia uno stato d’animo che spinge a riflettere e dove mostra virtù di donna sensibile.
Chi legge Valeria Davide si immerge nelle sue emozioni, in un viaggio tra poesie e testimonianze che mettono in risalto ciò che la natura ci dona ogni giorno e l’importanza dell’amore in tutte le sue forme.
9788898972210

Passi di: Valeria Davide. “SONO SOLO IO”. iBooks.

Appassionata di scrittura e Poetessa per diletto, cantante di musica leggera, è madre di due figlie.
Autrice più votata per l'anno 2014 nella "Scuola di Poesia" online del Cavaliere della Repubblica (per la poesia) Silvano Bortolazzi, di cui è segretaria di direzione, ama trasmettere in chiave poetica l'emozione e il desiderio di amore; è autrice di una raccolta di liriche dove il cuore riflette il suo modo di essere senza distaccarsi dalla realtà. Inserita nell'antologia per poeti "Alda nel cuore" per il premio Alda Merini 2015 con la lirica "Mamma" .
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giovedì 23 aprile 2015

Incanti dell'anima

“A quei pochi lettori, che avranno l’opportunità o la voglia di leggere queste poesie,
voglio spiegare che in me non c’è mai stata la presunzione di aver composto un’opera
d’arte. I miei sono solo "pensieri ad alta voce", riflessioni attraverso le quali ho potuto
esprimere i sentimenti, profondi e veri, racchiusi nel mio cuore.
Poiché le emozioni e i sentimenti dell’animo umano non muoiono mai, ho dato vita
ad un nuovo lavoro, come bisogno di fermare sulla carta gli stati d’animo vissuti,
quasi a volerli cristallizzare prima che il tempo li renda sbiaditi o li cancelli.
Ho messo le parole, che uscivano dal mio animo, su fogli bianchi, perché quelle parole
riassumono una parte importante della mia vita.
In sintesi, in questi pensieri, ho espresso quel bisogno primario, proprio di ogni essere
umano, di amare e di essere amato.
L’amore, infatti, è il sentimento indistruttibile che funge da filo conduttore di queste
poesie, presente a volte come gioia e appagamento, altre come sofferenza e tormento,
ma sempre come speranza incrollabile di un domani più bello e ricco di promesse.
Non giudicate l’autore, ma solo i sentimenti, gli stati d’animo di cui parla e se
qualcosa di profondo o comunque piacevole sarò riuscita a comunicare, se a qualcuno
avrò dato qualche momento di svago o di riflessione da condividere con altri, avrò
ottenuto quanto desideravo e sarà la mia più grande vittoria, l’unica a cui tengo
veramente.
Centro Tipografico Livornese Editore
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ISBN: 9788898972333

“Cinella Micciani è nata e risiede a Civitanova Marche,  una cittadina balneare, in provincia di Macerata.
Laureata in Pedagogia e Psicologia, ha esercitato la professione di insegnante di Materie letterarie a S. Benedetto del Tronto (AP).
Da sempre appassionata di lettura e di arte in genere, ama in particolare la poesia e si diletta a scrivere le emozioni,  dettate dal cuore.
Ha pubblicato due volumi di poesie. Il primo, “Storia di un’anima”,  è nato dalla raccolta dei suoi numerosi “foglietti sparsi” per ricavarne una personale storia di vita.
Poiché le emozioni non muoiono mai, al primo è seguito “Gocce di me”, la storia di un’anima che continua a raccontarsi,  ascoltando la voce del cuore.
Oggi, raccogliendo tanto altri “foglietto sparsi”, l’autore sta provando a realizzare il suo sogno: la stesura di un terzo libro, un’altra raccolta di poesie, per continuare a narrare emozioni, stati d’animo e sentimenti realmente vissuti.”

CATTIVE IMPRESSIONI

“Una raccolta di racconti elegantemente noir/surreali, dove vi è un comune denominatore: l’attesa.
Il lettore, infatti, sente dentro di sé, in maniera acuta e viva, la sospensione provocata dalla distanza che porta ad una conclusione sempre inimmaginabile.
Troviamo in tutti i brani situazioni del quotidiano che contengono, però, in esse, quella sorta di mistero che dirige verso una fine amara per ognuno di loro.
All’interno della raccolta si trova il racconto intitolato IL SUGO, vincitore del concorso nazionale di letteratura italiana LCE – LAURA CAPONE EDITORE 2013 ed il racconto IL RICHIAMO, vincitore del concorso SCRIVENDO RACCONTO, indetto dalla HISTORICA EDIZIONI.”
Potete trovare questo e-book in tutte le librerie on-line
Centro Tipografico Livornese Editore
Facebook Centro Tipografico Livornese
ctleditorelivorno@gmail.com
9788898972159

“Caterina Silvia Fiore nasce a Milano, dove vive e lavora presso una grande azienda di servizi durante il giorno.
I suoi scritti sono il frutto delle notti nebbiose tipiche della Val Padana.
Nasce come poetessa, alcune sue liriche sono risultate vincitrici in alcuni concorsi e pubblicate in riviste d’arte e cultura.
Nel 2012 decide di prendersi sul serio e di smetterla di tenere chiusi nel cassetto alcuni suoi manoscritti.

2013 – Vincitrice del concorso nazionale di poesia indetto da PROGETTO BABELE
con la poesia dal titolo LA STREGA e conseguente pubblicazione nella
antologia intitolata: LA CITTA’
2013 – Vincitrice del concorso nazionale di letteratura italiana LCE – LAURA CAPONE EDITORE
con pubblicazione (antologia di racconti) con il racconto IL SUGO
2013 – Finalista al concorso nazionale di narrativa LE FENICI indetto dalla MONTAG EDIZIONI con l’opera intitolata I MONTI ROVESCIATI
2013 – FINALISTA al CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “LA ROCCA SCALIGERA – PREMIO SIRMIONE LUGANA con pubblicazione
perché meritevole secondo giuria, nell’Antologia relativa.
2014 – Vincitrice concorso 500 POETI DISPERSI indetto da LETTERA SCARLATTA EDIZIONI con conseguente pubblicazione all’interno dell’antologia
“2014 – Finalista al CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE CINQUANTESIMO MARCELLI EDITORE con il romanzo intitolato INCUBATOIO
2014 – Vincitrice concorso SCRIVENDO RACCONTO indetto da HISTORICA EDIZIONI con il racconto intitolato IL RICHIAMO e pubblicato
in antologia che sarà presente nelle librerie a partire da dicembre 2014
Uscirà a breve il suo secondo libro dal titolo INCUBATOIO.

Indirizzo: Via T. Grossi 31 – 20017 RHO _ MI
Cell. 3459936243
e-mail: almaviva1957@gmail.com

CHIAROSCURO


“Cara lettrice, caro lettore, non desidero farti perdere tempo a leggere lunghe biografie spesso prive di significato.
Queste Raccolte sono state scritte a partire dal 1975.
Ne troverai di semplici e di complesse, ma tutte racchiudono emozioni e sentimenti veri. Potranno piacerti oppure no, ma sono state scritte con il cuore. Anche se solamente una scalfirà la tua anima avrò raggiunto il mio obiettivo.
Ti ringrazio e buona lettura
Desidero inoltre ringraziare Sofia Ghezzi per la splendida copertina e tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni.
Contatti
Fedegoal2014@libero.it
Account Facebook Roberto De Ponti Due

Centro Tipografico Livornese Editore
Facebook Centro Tipografico Livornese

Passi di: Roberto De Ponti. “Chiaroscuro” COPYRIGHT © 2015
ISBN: 9788898972104 ebook
Prima edizione digitale 2015

ISBN 9788898972142 cartaceo

Potete trovare questo libro in formato e-book e cartaceo
in tutti gli store on-line.


mercoledì 4 febbraio 2015

Stelle cadenti

In un cielo notturno solcato da incandescenti stelle cadenti dense di presagi, un Amore ed una Giustizia supremi si materializzano in creature che, da un lontano pianeta, hanno percepito che noi abitanti della Terra, stiamo portando alla distruzione il nostro pianeta e la nostra stessa specie.
Non c’è tempo da perdere..., prima che il virus della violenza, degli egoismi, dell’odio si diffonda nell’intera galassia.

Il primo libro di Stefano Frosini, un fantasy a tutto tondo ci mostra che l'autore sa il fatto suo catturando l’attenzione dalla prima pagina. Ho letto Stelle cadenti tutto d’un fiato, e non sono un mante del genere, cosa non semplice farmi apprezzare il genere. A tal proposito sono molto esigente e trovare quindi un libro che riesce a catturarmi così rapidamente è impresa non da poco.

martedì 3 febbraio 2015

Poesie d'amore

Giovedì 5 febbraio alle ore 18.00 presso i locali del Circolo Ricreativo Dipendenti Difesa, Barbara Michicich e Claudio Marmugi, presenteranno "Poesie d'amore" il nuovo libro di Barbara edito da Centro Tipografico Livornese Editore.  Una raccolta di liriche dedicate al sentimento più forte che l'essere umano prova nel corso dell'esistenza,
essenza stessa della vita.
Barbara Michicich
Centro Tipografico Livornese
ctleditorelivorno@gmail.com

sabato 31 gennaio 2015

È in arrivo il nuovo libro di Barbara Michicih
vi proponiamo il video del primo libro uscito nel 2013 Diario di Erato. A presto la presentazione di "Poesie d'amore"
www.ctleditorelivorno.it