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mercoledì 24 giugno 2015

Cristalli di cuore

9788898972371
NOTE BIOGRAFICHE

Cinella Micciani è nata e risiede a Civitanova Marche, una cittadina balneare, in provincia di Macerata.
Laureata in Pedagogia e Psicologia, ha esercitato la professione di insegnante di Materie letterarie a S. Benedetto del Tronto (AP).
Da sempre appassionata di lettura e di arte in genere, ama in particolare la poesia e si diletta a scrivere le emozioni, dettate dal cuore.
Ha pubblicato due volumi di poesie. Il primo, “Storia di un’anima”,è nato dalla raccolta dei suoi numerosi “foglietti sparsi” per ricavarne una personale storia di vita.
Poiché le emozioni non muoiono mai, al primo è seguito “Gocce di me”, la storia di un’anima che continua a raccontarsi, ascoltando la voce del cuore.
Oggi, raccogliendo tanto altri “foglietto sparsi”, l’autore sta provando a realizzare il suo sogno: la stesura di un terzo libro, un’altra raccolta di poesie, per continuare a narrare emozioni, stati d’animo e sentimenti realmente vissuti.”
Centro Tipografico Livornese Editore
Facebook Centro Tipografico Livornese
Questo è il suo secondo libro che fa seguito a "Incanti dell'anima".
9788898972333




giovedì 23 aprile 2015

CATTIVE IMPRESSIONI

“Una raccolta di racconti elegantemente noir/surreali, dove vi è un comune denominatore: l’attesa.
Il lettore, infatti, sente dentro di sé, in maniera acuta e viva, la sospensione provocata dalla distanza che porta ad una conclusione sempre inimmaginabile.
Troviamo in tutti i brani situazioni del quotidiano che contengono, però, in esse, quella sorta di mistero che dirige verso una fine amara per ognuno di loro.
All’interno della raccolta si trova il racconto intitolato IL SUGO, vincitore del concorso nazionale di letteratura italiana LCE – LAURA CAPONE EDITORE 2013 ed il racconto IL RICHIAMO, vincitore del concorso SCRIVENDO RACCONTO, indetto dalla HISTORICA EDIZIONI.”
Potete trovare questo e-book in tutte le librerie on-line
Centro Tipografico Livornese Editore
Facebook Centro Tipografico Livornese
ctleditorelivorno@gmail.com
9788898972159

“Caterina Silvia Fiore nasce a Milano, dove vive e lavora presso una grande azienda di servizi durante il giorno.
I suoi scritti sono il frutto delle notti nebbiose tipiche della Val Padana.
Nasce come poetessa, alcune sue liriche sono risultate vincitrici in alcuni concorsi e pubblicate in riviste d’arte e cultura.
Nel 2012 decide di prendersi sul serio e di smetterla di tenere chiusi nel cassetto alcuni suoi manoscritti.

2013 – Vincitrice del concorso nazionale di poesia indetto da PROGETTO BABELE
con la poesia dal titolo LA STREGA e conseguente pubblicazione nella
antologia intitolata: LA CITTA’
2013 – Vincitrice del concorso nazionale di letteratura italiana LCE – LAURA CAPONE EDITORE
con pubblicazione (antologia di racconti) con il racconto IL SUGO
2013 – Finalista al concorso nazionale di narrativa LE FENICI indetto dalla MONTAG EDIZIONI con l’opera intitolata I MONTI ROVESCIATI
2013 – FINALISTA al CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “LA ROCCA SCALIGERA – PREMIO SIRMIONE LUGANA con pubblicazione
perché meritevole secondo giuria, nell’Antologia relativa.
2014 – Vincitrice concorso 500 POETI DISPERSI indetto da LETTERA SCARLATTA EDIZIONI con conseguente pubblicazione all’interno dell’antologia
“2014 – Finalista al CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE CINQUANTESIMO MARCELLI EDITORE con il romanzo intitolato INCUBATOIO
2014 – Vincitrice concorso SCRIVENDO RACCONTO indetto da HISTORICA EDIZIONI con il racconto intitolato IL RICHIAMO e pubblicato
in antologia che sarà presente nelle librerie a partire da dicembre 2014
Uscirà a breve il suo secondo libro dal titolo INCUBATOIO.

Indirizzo: Via T. Grossi 31 – 20017 RHO _ MI
Cell. 3459936243
e-mail: almaviva1957@gmail.com

sabato 31 gennaio 2015

Chiaroscuro il primo ebook di Roberto De Ponti

Cara lettrice, caro lettore, non desidero farti perdere tempo a leggere lunghe biografie spesso prive di significato.
Queste Raccolte sono state scritte a partire dal 1975.

Ne troverai di semplici e di complesse, ma tutte racchiudono emozioni e sentimenti veri. Potranno piacerti oppure no, ma sono state scritte con il cuore. Anche se solamente una scalfirà la tua anima avrò raggiunto il mio obiettivo.



Desidero inoltre ringraziare Sofia Ghezzi per la splendida copertina e tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni.

La stesura di questa prefazione può apparire, per chi mi conosce, stonata.

Io mi occupo infatti di salute e di ambiente, soprattutto nell’aspetto strettamente legato alla salute stessa.
Amo però molto leggere e amo anche la poesia, ma non essendone un cultore apprezzo solo in parte questa nobile arte. Sono le sensazioni suscitate dallo scritto che agiscono e il mio pensiero non è minimamente sfiorato dall’analisi “tecnica” dell’opera.

Più che stonata sarà perciò una prefazione da non addetto ai lavori.

Nella mia esistenza ho imparato, dal mondo reale non dalle teorie, che psiche e soma sono intimamente connesse, e solo in minima parte comprese.
L’alterazione dello stato di salute che chiamiamo malattia raramente si risolve in un unico aspetto, molto più spesso, e praticamente sempre nelle patologie croniche, è il risultato di un processo che comprende mondo organico e mondo psico-emozionale.
Gli antichi romani parlavano di colui che guarda all’interno e all’esterno, nel passato e nel futuro; era Giano, e un suo epiteto era  Divum Deus (Dio degli Dei).

Le emozioni, i sentimenti, i semplici pensieri sono il vero motore dell’essere umano, almeno secondo la mia esperienza.

La società che l’uomo ha costruito e costruisce ogni giorno tende però sempre in maniera più accentuata ad allontanare questo mondo immateriale, concentrandosi su quello materiale fino ad assumere l’aggettivo concreto quale virtuoso simbolo di efficacia ed efficienza.

Quale errore più marchiano si potrebbe fare?

In questa ottica tutto quello che parla a Giano immateriale  è visto effimero nel migliore dei casi e inutile nel peggiore. Meditazione, fantasia, lettura, ascolto dei suoni della natura o di una canzone sono perdite di tempo. Tempo che deve essere produttivo e solido, concreto appunto. Generare frutti visibili e palpabili.

Non parliamo quindi della poesia, arte che inutile lo è sempre stata, un’accozzaglia di parole e frasi che in più a scuola qualcuno ti obbligava e obbliga ad imparare a memoria.

In quell’accozzaglia di parole e frasi vi è però un sentimento, difficile da riprodurre, solo in parte percepibile, ma dalla potenza inaudita. Potenza non solo immateriale, ma come tutti noi sappiamo molto concreta.


Gli anni ci mettono di fronte a terribili esperienze, a stati d’animo sconquassanti e a delusioni cocenti. D’altro canto ci donano gioie irriproducibili e attimi di felicità che possono illuminare l’antro più oscuro.
L’uomo cerca da quando è su questo pianeta di condividere con la sua specie tali sensazioni, dalle pitture rupestri in poi siamo sommersi da una schiera di voci invisibili che ci parlano attraverso dipinti, scritti e musiche. Il loro coro è volto al nostro Giano immateriale e invita ad una sola cosa: renderci consapevoli della vita e della gioia (e sofferenza) di vivere.

Rinunciare od allontanare questa realtà è come vivere una vita a metà, e come sappiamo metà non è un intero e, tautologicamente, non è completezza.

Quindi il mio augurio è che queste poesie possano essere un aiuto, una fiammella di meditazione, di speranza per ognuno di noi. Perché qualcuno una volta disse: ”non di solo pane vivrà l’uomo”.

Paolo Alberto Marotta

Pubblica il tuo libro
www.ctleditorelivorno.it