mercoledì 20 gennaio 2016

Anteprima di Liburni 32

Ecco in anteprima la copertina di
Liburniarte magazine con l'opera dell'artista Rita Marinella Belpasso

martedì 5 gennaio 2016

Proposta di Natale

Centro Tipografico Livornese saluta l'inizio del nuovo anno con una offerta imperdibile: inviateci il vostro libro digitale e noi lo impaginiamo lo stampiamo e ve lo spediamo gratuitamente.
Scriveteci alla mail:
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II concorso di poesia e racconto breve



Liburni la redazione in collaborazione con il Centro Tipografico Livornese Editore indice il secondo Premio di poesia e racconto giallo breve info su www.liburni-rivista-darte.com

martedì 1 dicembre 2015

Il ritratto di Dora


Sotto ogni divisa batte un cuore e quello di Berto Aldobrandi è particolarmente sensibile al fascino femminile. Quando la femmina è una bellissima modella coinvolta in oscuri maneggi, il carabiniere si trova di fronte ad una difficile scelta. Il sesto racconto vi porta nell’ambiente di pittori e di ritratti.

IL RITRATTO DI DORA

Il tenente Berto Aldobrandi e il maresciallo Salutini sono preoccupati per la presenza di due cacciatori che spaventano le coppiette che si appartano in auto nel bosco. Anche l’amica Desi riferisce di un tipo sospetto che sale sulla corriera del mattino per la città e che veste un lungo impermeabile chiuso fino al collo. Berto scopre presto che il tipo sospetto dal lungo impermeabile è un pittore naïf ritirato in campagna con la sua bellissima modella, Dora, e con un anziano, inquietante, maggiordomo, per lavorare in tranquillità. L'incontro con Dora, nella villa dove i tre alloggiano, trascina Berto in un inferno di passione . Ben presto, però, la morte del maggiordomo e del pittore gli svelano un retroscena di violenze e di ricatti a cui Dora non è estranea.




scarica qui tutti gli e-book della tenenza di Casteldisasso

Liburni numero 30

www.liburni-rivista-darte.com
È on- line il nuovo numero di Liburni, tanti nuovi artisti si aggiungono alla nostra lista dei nostri lettori.

giovedì 15 ottobre 2015

Una parentesi livornese ci porta in una cittadina la cui vita tranquilla questa volta si tinge di giallo. Si aprono le porte di case modeste e signorili, dove Berto raccoglie confidenze, segreti e timori insieme a memorie che il tempo non riesce a cancellare. Un appuntamento in trasferta che vi farà conoscere un personaggio tra i più divertenti creati dalla penna dello scrittore: il commissario Picchio Aristide della Questura di Livorno.






Il tenente Aldobrandi è invitato a prendersi una licenza. Un’occasione per trascorrere dieci giorni con la mamma a Livorno, per riposarsi e per divertirsi in città. È proprio la mamma però che gli chiede di investigare sul timore di una vecchietta, vicina di casa, di venire lentamente avvelenata. Berto si convince che ci sia qualcosa di vero e coinvolge il commissario Picchio Aristide, della Questura centrale. Alla fine le strade seguite dai due investigatori si intersecano. Vecchie storie nate durante la guerra e sotto i bombardamenti termineranno con l’assassinio dei protagonisti, mentre il colpevole morirà in una banale lite con i responsabili del tentato avvelenamento della vecchietta. Il commissario Picchio non avrà la soddisfazione di risolvere il “suo” caso, mentre Berto ritornerà a Casteldisasso con molti ricordi piacevoli.