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giovedì 27 marzo 2014
martedì 18 marzo 2014
Perché leggere la lettera scarlatta
La prima edizione del romanzo, pubblicata il 16 marzo del 1850, vendette in pochi giorni 2.500 copie.
Un mese dopo LA LETTERA SCARLATTA vendette altre 2,500 copie per una seconda edizione; fu un vero e proprio successo editoriale.
Ancora oggi rimane uno dei libri più venduti in America, oltre ad essere uno dei più importanti libri della letteratura americana del diciannovesimo secolo.
A differenza dei libri pubblicati fino a quel momento la Lettera Scarlatta fu un libro, non solo ambientato in America ma il suo linguaggio, lo stile utilizzato, i temi ricorrenti, i personaggi, tutto ciò che lo compone lo resero uno dei primi libri genuinamente americani.
Non sarebbe possibile spostare la storia ed i personaggi a Londra ad esempio. Inoltre questo libro, poco dopo l'uscita, divenne il centro di dibattiti e discussioni infinite. Infatti molti lettori fraintesero il significato del libro, credendo che fosse solo un libro "scabroso" su un adulterio.
Ma moltissimi lettori si innamorarono della storia. Inoltre, l'autore godette dell'appoggio e del sostegno costante della famiglia, degli amici (fra cui Herman Melville) e del suo editore, e ciò contribuì al successo del romanzo, che fu tale da permettergli di vivere scrivendo, qualcosa di incredibile all'epoca, considerando che gli unici che potevano realisticamente farlo erano solo i preti e gli insegnanti.
Un mese dopo LA LETTERA SCARLATTA vendette altre 2,500 copie per una seconda edizione; fu un vero e proprio successo editoriale.
Ancora oggi rimane uno dei libri più venduti in America, oltre ad essere uno dei più importanti libri della letteratura americana del diciannovesimo secolo.
A differenza dei libri pubblicati fino a quel momento la Lettera Scarlatta fu un libro, non solo ambientato in America ma il suo linguaggio, lo stile utilizzato, i temi ricorrenti, i personaggi, tutto ciò che lo compone lo resero uno dei primi libri genuinamente americani.
Non sarebbe possibile spostare la storia ed i personaggi a Londra ad esempio. Inoltre questo libro, poco dopo l'uscita, divenne il centro di dibattiti e discussioni infinite. Infatti molti lettori fraintesero il significato del libro, credendo che fosse solo un libro "scabroso" su un adulterio.
Ma moltissimi lettori si innamorarono della storia. Inoltre, l'autore godette dell'appoggio e del sostegno costante della famiglia, degli amici (fra cui Herman Melville) e del suo editore, e ciò contribuì al successo del romanzo, che fu tale da permettergli di vivere scrivendo, qualcosa di incredibile all'epoca, considerando che gli unici che potevano realisticamente farlo erano solo i preti e gli insegnanti.
mercoledì 12 marzo 2014
La strega pigrona ISBN 9788879971010 di Aurelija Ceredaite
La strega Pigrona e altre fiabe di Aurelija Ceredaite è una
bellissima raccolta di fiabe scritte da
Aurelija Ceredaite, la quale oltre che scrittrice è anche attrice e regista del Teatro delle marionette di Vilnius (http://www.zaliavarna.com) tra le più apprezzate autrici lituane
Aurelija Ceredaite, la quale oltre che scrittrice è anche attrice e regista del Teatro delle marionette di Vilnius (http://www.zaliavarna.com) tra le più apprezzate autrici lituane
Leggendo questo libro scoprirete gli scherzi allegri del
topino Tonino e dei suoi amici, le avventure dell'Omino Singhiozzo, la storia
della strega Pigrona e tante altre storie tenere, ironiche ed avvincenti.
Kestutis Kasparavicius è l’illustratore di questo bellissimo
libro per bambini. All’attivo conta oltre quaranta libri per bambini editi
da molte case editrici nel mondo e i suoi libri sono stati tradotti in
quattordici lingue.
Aurelija Ceredaite, oltre a scrivere, crea spettacoli per bambini e opere teatrali. Durante i nostri incontri ci ha confessato che spesso comincia a scrivere le fiabe come se fosse uno spettacolo per marionette.
Soltanto dopo si accorge che alcune di queste fiabe non entrano più nella cornice del teatro e crescono spontaneamente, mentre altre, al contrario, restano piccole e non vogliono crescere.
Ore le sue fiabe vivono nel Teatro della Cornacchia Verde.
Aurelija Ceredaite, oltre a scrivere, crea spettacoli per bambini e opere teatrali. Durante i nostri incontri ci ha confessato che spesso comincia a scrivere le fiabe come se fosse uno spettacolo per marionette.
Soltanto dopo si accorge che alcune di queste fiabe non entrano più nella cornice del teatro e crescono spontaneamente, mentre altre, al contrario, restano piccole e non vogliono crescere.
Ore le sue fiabe vivono nel Teatro della Cornacchia Verde.
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Aurelija Ceredaite,
Books & Company Editore di Livorno,
favole bambini,
illustrazioni,
ISBN 9788879971010,
Kestutis Kasparavicius,
lituania,
strega pigrona
mercoledì 26 febbraio 2014
lunedì 24 febbraio 2014
Memorie Private del Viaggio in Toscana di Teresina Bianchi e Dottor Pietro Bortolotti nel 1857, di Teresa Bianchi ISBN 9788879971188 - a cura di Laura Dinelli
Il 9 luglio 1857 Teresa Bianchi parte da Modena con il marito,
l’avvocato Pietro Bortolotti, esimio
archeologo, egittologo ed epigrafista nonché studioso di apologetica cristiana e metrologia, per intraprendere un viaggio di 35 giorni in Toscana.
Accompagnando il marito alle terme di Montecatini e ai bagni di mare di Livorno, dove l’uomo deve seguire cure idropiche, e quindi recandosi nelle città di Pistoia, Montecatini, Pescia, Lucca, Pisa, Siena e Firenze, la giovane annota luoghi, personaggi, circostanze di cui desidera serbar duratura memoria. Al rientro a Cognento, piccola frazione alle porte di Modena dove la famiglia era solita passare la stagione estiva, Teresa sente il bisogno di mettere in ordine gli appunti presi nel corso della vacanza registrandoli in un piccolo libricino, oggi conservato in una collezione privata di Pisa.
Ne scaturisce un racconto fitto di personaggi e luoghi fissati con scrupolo allo scopo di non perdere nella mente la visione concreta del viaggio. Alle piacevoli descrizioni delle città visitate, significativamente costituite da quelle allora già collegate dalla ferrovia, Teresa aggiunge note afferenti a minute esigenze o considerazioni personali come, ad esempio, la bontà o meno dei pasti consumati o l’eccessivo costo di una spilla in mosaico in vendita da uno degli orefici sul Ponte vecchio di Firenze.
La trascrizione integrale del diario, riproposto nella medesima impostazione originale delle pagine, è corredata da numerose illustrazioni relative ai luoghi di permanenza e da un saggio della curatrice dove viene delineato il soggiorno toscano della coppia e ricostruito l’ambiente familiare della giovane modenese, il cui padre, Lorenzo, Segretario dell’Università di Modena, discendeva dallo storico Antonio Muratori.
Per acquistare il libro Teresa Bianchi Memorie Private del Viaggio in Toscana di Teresina Bianchi e Dottor Pietro Bortolotti nel 1857 di Laura Dinelli ISBN 9788879971188 visita il sito della Books & Company Editore di Livorno.
archeologo, egittologo ed epigrafista nonché studioso di apologetica cristiana e metrologia, per intraprendere un viaggio di 35 giorni in Toscana.
Accompagnando il marito alle terme di Montecatini e ai bagni di mare di Livorno, dove l’uomo deve seguire cure idropiche, e quindi recandosi nelle città di Pistoia, Montecatini, Pescia, Lucca, Pisa, Siena e Firenze, la giovane annota luoghi, personaggi, circostanze di cui desidera serbar duratura memoria. Al rientro a Cognento, piccola frazione alle porte di Modena dove la famiglia era solita passare la stagione estiva, Teresa sente il bisogno di mettere in ordine gli appunti presi nel corso della vacanza registrandoli in un piccolo libricino, oggi conservato in una collezione privata di Pisa.
Ne scaturisce un racconto fitto di personaggi e luoghi fissati con scrupolo allo scopo di non perdere nella mente la visione concreta del viaggio. Alle piacevoli descrizioni delle città visitate, significativamente costituite da quelle allora già collegate dalla ferrovia, Teresa aggiunge note afferenti a minute esigenze o considerazioni personali come, ad esempio, la bontà o meno dei pasti consumati o l’eccessivo costo di una spilla in mosaico in vendita da uno degli orefici sul Ponte vecchio di Firenze.
La trascrizione integrale del diario, riproposto nella medesima impostazione originale delle pagine, è corredata da numerose illustrazioni relative ai luoghi di permanenza e da un saggio della curatrice dove viene delineato il soggiorno toscano della coppia e ricostruito l’ambiente familiare della giovane modenese, il cui padre, Lorenzo, Segretario dell’Università di Modena, discendeva dallo storico Antonio Muratori.
Per acquistare il libro Teresa Bianchi Memorie Private del Viaggio in Toscana di Teresina Bianchi e Dottor Pietro Bortolotti nel 1857 di Laura Dinelli ISBN 9788879971188 visita il sito della Books & Company Editore di Livorno.
Giovanna Cecioni pittrice di Luciano Bernardini isbn 9788879971225
Giovanna Cecioni, pittrice ed insegnante, fu personalità artistica ed
umana assai interessante, obliata
dalla notorietà del fratello Adriano, principale teorico del movimento macchiaiolo, al quale, complice il tempo, sono state assegnate alcune opere di lei.
Dalle primissime puntualizzazioni sulla sua attività di pittrice, qui presentate, scaturiscono inoltre elementi utili per una futura possibile scomposizione di quelle difficoltà interpretative che fino ad oggi hanno impedito di delineare un chiaro percorso artistico del fratello, attraente pittore suigeneris; caricaturista straordinario ed unico scultore macchiaiolo.
Gli aggiornati e completi dati biografici dei Cecioni, presentati assieme ai ritratti familiari, rivelano come il sentimento artistico non appartenesse solo ad Adriano Cecioni e alla sorella Giovanna, ma anche ai fratelli Egisto ed Enrico, apprezzati mosaicisti.
In particolare quest’ultimo che, oltre ad essere assai vicino ai pittori macchiaioli, quale direttore del “Giornale Artistico”, fu autore e critico di testi teatrali nonché sensibile ed impegnato fautore, come la sorella Giovanna, del progresso sociale e culturale delle classi lavoratrici.
Luciano Bernardini nato a Livorno, dove vive e lavora, è ricercatore storico dell’arte, collaboratore e curatore di mostre dedicate ad artisti dell’Ottocento, macchiaioli e divisionisti. Curatore di atti e convegni sul Risorgimento livornese e toscano. Autore di volumi e saggi su Giovanni Fattori, Giovanni Bartolena, Carlo Meyer, Antonio Puccinelli, Louisa Grace Bartolini e sulla storia della scherma a Livorno. Curatore editoriale della rivista “Nuovi Studi Livornesi”, annuario dell’Associazione livornese di Storia Lettere e Arti di cui è attualmente consigliere.
Per acquistare il libro Giovanna Cecioni pittrice di Luciano Bernardini isbn 9788879971225 visita il sito della Books & Company Editore di Livorno.
dalla notorietà del fratello Adriano, principale teorico del movimento macchiaiolo, al quale, complice il tempo, sono state assegnate alcune opere di lei.
Dalle primissime puntualizzazioni sulla sua attività di pittrice, qui presentate, scaturiscono inoltre elementi utili per una futura possibile scomposizione di quelle difficoltà interpretative che fino ad oggi hanno impedito di delineare un chiaro percorso artistico del fratello, attraente pittore suigeneris; caricaturista straordinario ed unico scultore macchiaiolo.
Gli aggiornati e completi dati biografici dei Cecioni, presentati assieme ai ritratti familiari, rivelano come il sentimento artistico non appartenesse solo ad Adriano Cecioni e alla sorella Giovanna, ma anche ai fratelli Egisto ed Enrico, apprezzati mosaicisti.
In particolare quest’ultimo che, oltre ad essere assai vicino ai pittori macchiaioli, quale direttore del “Giornale Artistico”, fu autore e critico di testi teatrali nonché sensibile ed impegnato fautore, come la sorella Giovanna, del progresso sociale e culturale delle classi lavoratrici.
Luciano Bernardini nato a Livorno, dove vive e lavora, è ricercatore storico dell’arte, collaboratore e curatore di mostre dedicate ad artisti dell’Ottocento, macchiaioli e divisionisti. Curatore di atti e convegni sul Risorgimento livornese e toscano. Autore di volumi e saggi su Giovanni Fattori, Giovanni Bartolena, Carlo Meyer, Antonio Puccinelli, Louisa Grace Bartolini e sulla storia della scherma a Livorno. Curatore editoriale della rivista “Nuovi Studi Livornesi”, annuario dell’Associazione livornese di Storia Lettere e Arti di cui è attualmente consigliere.
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domenica 23 febbraio 2014
Leggi il libro Il cecchino di Alessandro Furlanetto isbn
9788890695674
Alessandro FURLANETTO, nato a Padova nel 1945, ha trascorso l’infanzia a Palermo e vive a
Bolzano dal 1958. Laureato in Sociologia a Trento, ufficiale di complemento in Artiglieria da Montagna, dirigente d’azienda e giornalista pubblicista si è occupato di Gestione delle Risorse Umane, Comunicazione, Advertising, Marketing Industriale. Si dedica oggi ai suoi hobby favoriti: elettronica, musica, fotografia, lettura e scrittura creativa.
Sinossi: “IL CECCHINO” Bolzano, 1970. Un sacerdote viene chiamato in ospedale al capezzale di un anziano cecchino, agnostico e dichiaratamente ateo, reduce della prima Guerra Mondiale. Il vecchio rivive la sua lunga storia narrandola al prete e questi, a sua volta, è indotto a raccontargli la sua. Tra i due uomini, tanto diversi tra loro per età, esperienze, mentalità e fede si crea un rapporto di confidenza, stima e di amicizia. Il cecchino racconta la sua guerra, i suoi amori, le amicizie, le sue vicissitudini familiari, i suoi peccati e le circostanze di una straordinaria premonizione che lo spinse a cercare di fermare, da solo, la rovinosa guerra in cui il fascismo volle trascinare l’Italia. L’ineluttabilità del destino, la solitudine dell’uomo, il suo orgoglio, la ricerca della figura consolatrice di un Dio lontano sono i temi di un intenso dialogo tra i due personaggi.
Se vuoi acquistare il libro Il cecchino di Alessandro Furlanetto isbn 9788890695674 scrivici cliccando qui
oppure
In tutte le librerie online digitando sul web (Google), in un qualunque motore di ricerca, nome autore e titolo dell’opera. E' disponibile con ibs, Feltrinelli.it, mondadori.it, libreria universitaria, ebay, mediaworld, amazon.it, dvd.it, libroco.it, libreriafernandez.it, ciao.it ecc…
Copyright © 2013 - Alessandro Furlanetto
“Centro Tipografico Livornese” Editore
Borgo San Jacopo, 63 - 57126 Livorno
Tel. 0586 806376
ctl2009@alice.it
Stampa febbraio 2014
Bolzano dal 1958. Laureato in Sociologia a Trento, ufficiale di complemento in Artiglieria da Montagna, dirigente d’azienda e giornalista pubblicista si è occupato di Gestione delle Risorse Umane, Comunicazione, Advertising, Marketing Industriale. Si dedica oggi ai suoi hobby favoriti: elettronica, musica, fotografia, lettura e scrittura creativa.Sinossi: “IL CECCHINO” Bolzano, 1970. Un sacerdote viene chiamato in ospedale al capezzale di un anziano cecchino, agnostico e dichiaratamente ateo, reduce della prima Guerra Mondiale. Il vecchio rivive la sua lunga storia narrandola al prete e questi, a sua volta, è indotto a raccontargli la sua. Tra i due uomini, tanto diversi tra loro per età, esperienze, mentalità e fede si crea un rapporto di confidenza, stima e di amicizia. Il cecchino racconta la sua guerra, i suoi amori, le amicizie, le sue vicissitudini familiari, i suoi peccati e le circostanze di una straordinaria premonizione che lo spinse a cercare di fermare, da solo, la rovinosa guerra in cui il fascismo volle trascinare l’Italia. L’ineluttabilità del destino, la solitudine dell’uomo, il suo orgoglio, la ricerca della figura consolatrice di un Dio lontano sono i temi di un intenso dialogo tra i due personaggi.
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